"QUANDO SI AMA LA VITA, SI AMA IL PASSATO PERCHE' ESSO E' IL PRESENTE QUALE E' SOPRAVVISSUTO NELLA MEMORIA UMANA" Margherite Yourcenar

Famiglia Trigona

Dagli antichi ducati di Svevia discende questa nobile e illustre famiglia.

Merita degna menzione il Duca Coraldo il quale, militando sotto Re Pipino, acquistò la Signoria di TRIGONNE in Picardia, da cui deriva il cognome.

Un “Trigona”, Ermanno, capitano di indiscusso valore dell’Imperatore Federico II, per gli eccellenti servigi militari ottenne nel 1239 la castellania ed il governo di Mistretta, trasferendo quindi la famiglia in Sicilia.

Sono inoltre degni di memoria:

un Berengarin, celebre Capitano di Re Martino; un Giacomo, fratello di Berengarin, detto Miles; un S.Bartolomeo, monaco basiliano, che fondò i monasteri di S.Basilio in Messina e di S.Maria dell’Itria in Possano; un Vincenzo Trigona e Impellizzeri, Marchese di Canicarao, il quale fu Senatore di Noto nel 1793; un Gaetano, Arcivescovo di Palermo e Cardinale di S.Romana Chiesa (deceduto nel 1837).

Questa illustre famiglia ha posseduto considerevoli vassallaggi, signorie e feudi rustici, dove attualmente risiedono ancora gli eredi nelle varie linee di discendenza, come per esempio Misterbianco, Piazza Armerina, Palermo, Catania, Gela.

Delle linee di discendenza appena citate, una, di rilevante importanza, è quella dei Marchesi di Canicarao, legata inoltre indissolubilmente al nome di Noto.

La Famiglia Trigona vanta non pochi Cavalieri Gerosolimitani, Gentiluomini della Real Camera, Abati, Vescovi, Porporati e nel 1749, iniziando da Beringario Trigona, Governatore di Guastalla, ottenne “in infinito” per tutti i suoi discendenti, da parte del Duca Filippo Borbone di Parma, l’onore di fregiarsi del titolo di “Conti”.

Questa famiglia contribuì, dopo la sconvolgente tragedia dell’11 Gennaio 1693, come del resto le altre direttamente legate al nome di Noto, ad arricchire il mondo della incalcolabile bellezza di questa città. Direttamente legati al meraviglioso evento della ricostruzione, il Nobile Vincenzo Trigona, Marchese di Canicarao, Senatore di Noto e la sua sposa, la nobildonna Maria Scammacca della Bruca