"QUANDO SI AMA LA VITA, SI AMA IL PASSATO PERCHE' ESSO E' IL PRESENTE QUALE E' SOPRAVVISSUTO NELLA MEMORIA UMANA" Margherite Yourcenar

Famiglia Landolina

E’ proprio da LANDOLO I, conte asburgico, figlio di un Principe normanno, che trae la propria origine l’antichissima famiglia Landolina.
Secondo gli archivi storici fu portata in Sicilia dal normanno Rotlando Landolina, consanguineo di Re Ruggiero, in occasione della conquista dell’isola. Fu allora che scelse come sua dimora Noto, dove si perpetuò la sua linea primogenita, rappresentata poi dai “Marchesi di S.Alfano”.
Di questa prestigiosa famiglia vanno annoverati:
Giorgio Landolina, che oltre a liberare Luigi VII Re di Francia dalla schiavitù greca, uccise con le proprie mani il capo-saraceno Multicabie-Mule e venne colmato di onori da Re Ruggiero, conferendogli diploma ufficiale di benemerenza nel 1149;
un Antonino, Barone di Belludia per diritto ereditario;
un Pietro, il cui primogenito Giuseppe, colui il quale ci interessa più da vicino, generò un altro Pietro, dotato di altissimo senno, motivo per cui venne nominato Consigliere di Stato nel 1820, nonché Preside del Consiglio Provinciale ed Intendente di Noto nel 1837.
Di codesto illustre casato, è un atto dovuto ricordare i Cavalieri del Santo Sepolcro :
Giannantonio, Giambattista, Giacomo, Francesco, Vincenzo di Noto (1617) e Giuseppe, anch’egli di Noto (1644).
Dei “Landolina” si riscontra traccia ovunque, nell’isola. Ci sia consentito, comunque, affermare che i nobili Marchesi di S.Alfano continuano a vivere non solo nella memoria degli archivi storici, ma anche in quella che costituisce puro fondamento sentimentale da parte dei Netini per codesto casato che, come gli altri sei, contribuì a creare quella realtà architettonica d’impareggiabile bellezza, che risponde al nome di Noto.
Il nostro riferimento, inutile dirlo, viene individuato nel Nobile Giuseppe Landolina e nella sua sposa, la nobildonna Fara Nicolaci.