"QUANDO SI AMA LA VITA, SI AMA IL PASSATO PERCHE' ESSO E' IL PRESENTE QUALE E' SOPRAVVISSUTO NELLA MEMORIA UMANA" Margherite Yourcenar

Famiglia Astuto

Antica famiglia delle città di Noto e Licodia, sin dal secolo XVII.
Degni di menzione per le loro gesta e per le loro qualità sono:
un Nicolò Astuto da Noto, il quale nell’anno 1641 ottenne l’investitura del titolo di “Don”;
un Sebastiano Astuto, il quale nel 1649 ottenne il titolo di Barone di Meti e S.Domenica;
un Antonino, Dottore in legge, con l’incarico di Giudice Capitaniale di Noto negli anni 1643-44;
un Felice, il quale ricevette l’investitura di Barone di Fargione; questi, nel 1775-76, fu Giurato nobile di Noto, ove morì nel 1789, lasciando, fra gli altri figli, quell’Antonino che ebbe la carica di Patrizio di Noto e, come primogenito, fu investito anch’egli del titolo di Barone di Fargione.
A costui e alla sua sposa, la nobildonna Dorotea Catalano, si deve la creazione del Museo Astuziano.
Antonino Astuto fu grande archeologo e numismatico. E’ doveroso ricordare che nelle sale di quel silenzioso museo, si poteva spesso incontrare Re Ferdinando II, attratto dalla ricchezza dei numerosi reperti archeologici e del medagliere, che suscitava l’interesse di un altro illustre frequentatore: Re Ludovico II di Baviera.
Oggi, nella nostra biblioteca comunale, resta ben poco di tutto questo!
Va ricordato, infine, un Andrea Astuto e Trigona, con la carica di Capitano di Noto negli anni 1812-1813.